Enuresi notturna bambini -
 

Enuresi notturna bambini

L'enuresi notturna dei bambini

Contrariamente a quanto si crede l'enuresi notturna dei bambini, che consiste in una perdita di urina involontaria durante il sonno, non è una malattia ma un semplice disturbo che colpisce quei bambini che sono tra i cinque ed i sei anni, e che quindi normalmente avrebbero dovuto oramai acquisire il completo controllo degli sfinteri. Bisogna fare molta attenzione nel non classificare come enuresi notturna la saltuaria perdita di urine durante il sonno, questo disturbo, molto frequente nei bambini e che tende il più delle volte a risolversi in maniera spontanea, è tale solo quando si presenta con una certa frequenza.

Il problema dell'enuresi notturna dei bambini è dovuto ad una non completa maturazione della vescica, questo significa che il bambino non ha ancora la piena facoltà di controllo sui meccanismi che permettono di controllare la fuoriuscita di urina ma anche che il volume della vescica non è ancora in grado di contenere grandi quantità di urina.

Questo disturbo legato alla vescica può avere in ogni caso diverse cause, e proprio per questo motivo gli studiosi suddividono l'enuresi notturna in tre macro categorie: si parla di enuresi primaria quando il bambino non ha mai avuto il controllo notturno, ed è quindi legato ad una impropria maturazione della vescica; si parla di enuresi secondaria quando, dopo aver avuto il controllo della vescica, il bambino torna a fare la pipì a letto a causa di situazioni di stress o di forte tensione emotiva; si parla infine di enuresi sintomatica quando invece il problema sorge come conseguenza di una malattia l'infezione urinaria oppure l'epilessia.

L'enuresi notturna dei bambini è molto frequente e tende a scomparire con il tempo, i pediatri consigliano di intervenire con delle terapie solamente dopo il settimo anno di età e solamente se il disturbo causa un disagio nelle normali attività di socializzazione oppure se causa un disagio soggettivo. I pediatri sottolineano anche che l'incidenza del disturbo è più elevata nei bambini piuttosto che nelle bambine, ma non prescrivono un diverso trattamento per i due sessi poiché così come arriva il disturbo tende a scomparire in entrambi i casi.

Ovviamente, nei casi in cui il pediatra decida di risolvere altrimenti l'enuresi notturna del bambino, esistono delle terapie e delle attività di “rieducazione minzionale”; come detto queste terapie sono consigliate solamente in situazioni estreme in cui il disturbo è molto più frequente e, avvenendo anche di giorno, tende ad inficiare pesantemente la socializzazione del bambino e diventa un motivo di disagio soggettivo estremamente forte.

L'enuresi notturna dei bambini è dunque un disturbo non raro che tende a diradarsi e sparire con il tempo e che colpisce con maggiore intensità i maschi. Da notare che l'enuresi, pur essendo nella maggior parte dei casi notturna, può causare disagi anche nelle ore diurne; i genitori devono però ricordare che si tratta di un disturbo momentaneo e che non devono mai commettere l'errore di sgridare il bambino, ma piuttosto, seguendo le indicazioni del pediatra, educarlo al controllo della propria vescica.